Yellowstone

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YELLOWSTONE

Wyoming, October 2018
In my imagination, Yellowstone National Park has always been the park of cartoon bears. It is a unique park in terms of size, conservation, diversity, and is one of the largest ecosystems remaining on Earth.

This work originated by retracing the moments of Matteo’s life, my son: the memory of his conflicts as a teenager and the urgency to calm his restless mind and heart as an adult, prompted me to embark on this journey with him, convinced that the ancient nature of these places could hold revealing answers.

The years pass in his life and I observe them like when I take pictures of the green of the high-altitude meadows, the yellow of the advancing autumn in the low prairies, the white of the newly snow-covered peaks, down to the blue of the river water, to the kaleidoscopic colors of the sulfuric waters and geysers that rise towards a sky that is almost always clear.

Strange forms reflected in the glitter of the salt that settles in the yellow of the sulfur, in the green and red of the microorganisms that have survived and colored the water pools of this geological and volcanic area for millennia. The yellow of the rocks dazzles me. At the end of the day, a thunderstorm, frequent in this season, creates a cone of blue light that extends to infinity.

These colors are part of his soul in constant evolution, but the roots now become more solid in the ground that centuries have shaped. More spaces and another journey await me, in search of other souls and colors.

IT
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Wyoming, Ottobre 2018
Nel mio immaginario, Il Parco Nazionale di Yellowstone è da sempre il parco dell’orso dei cartoni animati.

Parco unico per estensione, conservazione, diversità ed uno dei più grandi ecosistemi rimasti sulla terra.

Il lavoro nasce ripercorrendo momenti di vita di Matteo, mio figlio: il ricordo dei suoi conflitti di adolescente e l’urgenza di calmare il suo pensiero e il suo cuore irrequieto di ragazzo ormai adulto, mi hanno spinto ad intraprendere con lui questo viaggio, nella convinzione che la natura antica di questi luoghi potesse avere in serbo risposte rivelatrici.

Gli anni scorrono nella sua vita e io li osservo come quando scatto immagini del verde dei prati in altitudine, del giallo dell’ autunno che avanza nelle basse praterie, del bianco delle cime da poco innevate, fino al blu dell’ acqua dei fiumi, per finire ai colori caleidoscopici delle acque solforose e dei geyser che si innalzano verso un cielo quasi sempre terso.

Strane forme riflesse nello scintillio del sale che si deposita nel giallo dello zolfo, nel verde e rosso dei microrganismi che sopravvivono e colorano da millenni le pozze d’ acqua di questa zona geologica e vulcanica. Il giallo nelle pietre mi abbaglia.

A fine giornata un temporale, frequente in questa stagione, crea un cono di luce blu verso l’infinito.

Questi colori sono parte della sua anima in continuo divenire, ma le radici si fanno ora più solide nel terreno che i secoli hanno modellato.

Ancora spazi e ancora un viaggio mi aspetta, alla ricerca di altre anime e colori.